Monastier

Monastier

Studio storico-territoriale

Il territorio del comune di Monastier è stato analizzato confrontando la Carta tecnica regionale attuale con la mappa dell’Istituto Geografico Militare del 1923, le mappe dei catasti Austriaco (1842) e Napoleonico (1810), al fine di evidenziarne i dati permanenti.

Per motivi di natura conservativa le mappe del 1810 non sono consultabili in originale e l’Archivio di Stato di Venezia non conserva riproduzioni fotografiche della parte orientale, oltre l’ansa del fiume Meolo.

Dall’analisi storica emerge come la presenza dell’Abbazia Benedettina di S. Maria del Pero, che ha esteso le sue proprietà su buona parte del territorio comunale, abbia influenzato a lungo la dimensione dei fondi e il loro sfruttamento, andando a caratterizzare quest’area con estensioni fondiarie di media-grande dimensione, caso anomalo per la campagna trevigiana.

La decadenza e la soppressione definitiva dell’abbazia alla fine del Settecento, sommata alla crisi agricola che nella prima metà dell’Ottocento coinvolge tutta la pianura padana, hanno determinato un ridimensionamento della gestione agricola con una progressiva parcellizzazione delle proprietà.

I documenti redatti in fase di istituzione del Comune di Monastier e Losson (1806) mettono in luce, per altro, una cospicua sezione del territorio incolta in quanto ridotta a bosco o soggetta a inondazioni.

La cartografia storica, nel confronto fra il catasto napoleonico e il catasto austriaco, palesa ampi tratti in cui riconoscere questi fenomeni. Si rileva, inoltre, la presenza di due nuclei insediativi sorti entrambi lungo il fiume Meolo, che attraversa il territorio da nord-ovest a sud-est, con ampie anse e il cui corso appare inalterato nel confronto fra le tre mappe considerate. Il primo insediamento è localizzato presso l’antica abbazia di Santa Maria del Pero; l’altro, più a sud, in zona Fornaci, intorno al quale si svilupperà il nucleo principale dell’attuale Comune di Monastier.